Sempre più imprese investono in arte, non solo come asset, ma come elemento identitario e narrativo. Ma proprio qui nasce un equivoco e lo racconta la nostra Elisabetta Berti Arnoaldi Veli ad Adnkronos. “Acquistare un’opera non significa poterne usare liberamente anche l’immagine”.
Negli ultimi anni non sono mancati contenziosi, dal caso della fotografia di un murale di Banksy utilizzata a fini commerciali, all’uso improprio in bilanci di sostenibilità, nelle brochure e nei social, fino alle controversie sul merchandising e sulle campagne pubblicitarie che incorporano opere senza licenza. Il punto è sempre lo stesso: non va mai trascurato che il diritto d’autore resta autonomo rispetto alla proprietà dell’opera.
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